2020

Max Casacci

OCEANBREATH

“Oceanbreath” è il frutto dell’incontro tra il produttore e compositore torinese e Mariasole Bianco, biologa marina nonché presidente della onlus WorldriseMax Casacci ha infatti utilizzato rumori, ambienti sonori, canti o versi acquatici provenienti da diverse zone marine che sono stati forniti dalla onlus stessa. Manipolando quei suoni, seguendo un preciso filo narrativo, è nata un’opera sonora che dà voce all’oceano.

«Ho deciso di supportare il lavoro di Worldrise, realizzando per loro una piccola sinfonia dell’oceano, in quattro movimenti, senza utilizzo di strumenti musicali, acustici o elettronici. Ho lavorato per mesi, durante il lockdown, manipolando ambienti sonori, canti o versi acquatici provenienti da diverse zone marine. – commenta Max Casacci – Suoni che mi sono stati messi a disposizione dalla stessa Onlus. È stato stupefacente scoprire che esistono varietà di pesci capaci di intonare cori, con la stessa vena crepuscolare degli uccelli. Proprio a partire da quel suono incredibile, una specie di mantra, ho costruito questa “Oceanbreath”, che si apre con un’ambientazione subacquea quieta ma maestosa come l’Oceano stesso. Per poi fare emergere tra le onde uno strumento simile a un pianoforte, ricavato dalla modificazione del canto di una balena. Il terzo movimento, che suggerisce una situazione di allarme, prelude al finale in crescendo, scandito dal rumore della rottura dei ghiacciai. A ricordarci i rischi dell’innalzamento dell’acque, provocati dal riscaldamento globale. La vocalità di alcuni cetacei come lo zifio, dal quale ho ricavato un immaginario flauto marino, i rumori potenti del capodoglio, ma anche gli scrocchi intermittenti di pesci più comuni si sono rivelati strumenti stupefacenti, per questa partitura naturale. Che vuole essere anche una chiave per empatizzare con il più grande ecosistema che del pianeta, e con le sue fragilità.»

“Oceanbreath” vuole anche essere un’occasione per mantenere alta l’attenzione su un’emergenza climatica che minaccia anche l’oceano e le sue indispensabili funzioni. Il mare è il polmone blu del pianeta, genera tra il 50 e l’80% dell’ossigeno che respiriamo e assorbe un terzo della CO2. Questa funzione, garantita da equilibri fragili e organismi microscopici come il fitoplancton, oggi è messa a rischio dall’acidificazione dell’oceano e dall’aumento delle temperature delle acque. Inoltre, ogni anno nei mari finiscono in media 8 milioni di tonnellate di plastica; come se ogni minuto un camion della spazzatura riversasse tutto il suo contenuto in mare per 365 giorni l’anno.

«Penso che ognuno sul Pianeta oggi abbia una grandissima responsabilità, siamo in un momento cruciale della storia. Possiamo ancora invertire la rotta. – commenta Mariasole Bianco, biologa marina e presidente Wordrise – Sappiamo come vincere la partita, abbiamo le soluzioni, dobbiamo solo agire immediatamente. Le minacce affrontate dal nostro Pianeta Blu possono apparire schiaccianti e farci sentire impotenti. Di fronte a inquinamento, cambiamenti climatici, pesca eccessiva, perdita di biodiversità e altri problemi scoraggianti, l’iniziativa singola può sembrare una goccia nell’oceano. Ma ogni goccia conta»

“Oceanbreath” è parte di “Earthphonia”, la nuova opera sonora con la quale Max Casacci schiera la sua musica in prima linea nella battaglia per la salvaguardia dell’ambiente, offrendo una risorsa sonora per la sensibilizzazione sulle emergenze ambientali. Un manifesto musicale costruito esclusivamente con suoni e rumori dei fragili ecosistemi che regolano il nostro pianeta.